In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il Comune di Alessandria ha rinnovato il proprio impegno per una società più inclusiva e solidale, ponendo particolare attenzione alla fascia anziana della popolazione. Un messaggio è stato diffuso da Paola Ferrari, Garante degli Anziani del Comune, che ha voluto sottolineare l’importanza di non lasciare indietro nessuno, soprattutto le persone della Terza Età che convivono con forme di disabilità spesso invisibili.

Una sfida collettiva, non individuale Secondo la Garante, la disabilità non deve essere vista soltanto come una condizione personale, ma come una vera e propria sfida collettiva. «Una comunità forte – afferma Ferrari – è quella che sa prendersi cura di ogni suo membro, senza eccezioni. La costruzione di una città accessibile e attenta ai bisogni di tutti deve restare una priorità».

Nel suo intervento, Paola Ferrari evidenzia quanto sia cruciale offrire servizi di supporto adeguati e favorire una rete relazionale che coinvolga sia la famiglia sia il contesto sociale. Centrale è il ruolo delle istituzioni, chiamate ad attuare un ascolto concreto verso le persone anziane, specialmente quelle che vivono situazioni di fragilità intellettiva.

«Dobbiamo promuovere dignità, autonomia e partecipazione – sottolinea – valorizzando il contributo che ogni persona può ancora offrire alla propria comunità, anche in età avanzata».

La Garante degli Anziani invita infine a trasformare questa ricorrenza in un impegno quotidiano. «La disabilità non si celebra solo il 3 dicembre – conclude – ma si accompagna, si sostiene e si rispetta ogni giorno. Solo così potremo costruire un’Alessandria più inclusiva, più umana e capace di prendersi cura dei suoi diversamente giovani».

Un commento su “Il messaggio di Paola Ferrari su Disabilità e Terza Età”

  • Una società rispettosa di chi è in difficoltà, sia se portatore di disabilità o persone anziane che debbono essere al primo posto delle politiche sociali in ogni città. Indicando il loro rappresentante in ciascuno delle istituzioni dedite al governo dei luoghi, fino ad accrescere in tutte le istituzioni la presenza di validi rappresentanti delle categorie in difficoltà in tutte le istituzioni.

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