Dopo la Maturità Classica ho conseguito il titolo abilitante alla professione di Educatore Professionale. Possiedo la certificazione in Didattica dell’Italiano come lingua straniera DILS-PG (II Livello) rilasciatami dall’Università per Stranieri di Perugia.
Attualmente sto frequentando il Corso di Laurea in Comunicazione Interculturale presso l’Università degli studi di Torino.



Nell’ambito della mia professione ho potuto toccare varie realtà segnate dalla fragilità, dalla malattia e dall’emarginazione: dai minori allontanati dal proprio nucleo famigliare, agli anziani soli, ai disabili mentali e fisici. Dal 1992 presso il Servizio per le dipendenze dell’ASL di Novara ho lavorato soggetti sieropositivi o malati di AIDS e con i detenuti permettendo loro,ove possibile,l’accesso alle misure alternative alla carcerazione, oltre che occuparmi di giovani e di nuove droghe.


Dal 2003 al 2006 ho ricoperto l’incarico di Tutor Coordinatore Tecnico professionale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale-Corso di Laurea in Educazione Professionale nella sede di Novara.
Nel 2006 mi sono trasferita a Rivara Canavese ed ho iniziato a lavorare presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL TO 4, Centro di Salute Mentale di Rivarolo Canavese come referente delle attività educative e riabilitative del Centro Diurno e quindi mi sono occupata di reinserimento lavorativo e di alternative alla istituzionalizzazione attraverso progetti di cohousing.

Referente nel territorio Canavesano della Comunità di Sant’Egidio sono responsabile delle scuole di Lingua e Cultura Italiana e dei servizi all’integrazione di adulti, bambini e anziani. Faccio parte del Tavolo senza Confini per l’integrazione della popolazione profuga ed immigrata, con i Comuni e con le istituzioni locali.
Con la Comunità di Sant’Egidio ho partecipato a varie missioni in Africa (Mozambico e Guinea Conakry) nell’ambito del progetto Dream per la prevenzione e la cura dell’AIDS inAfrica e in Albania nel periodo estivo coinvolgendo i minori dei quartieri più svantaggiati in attività educative e di svago.