DEMOCRAZIA SOLIDALE – DEMOS PIEMONTE
COMUNICATO STAMPA

DALLA PARTE DEI PICCOLI



In questi giorni drammatici di emergenza Coronavirus l’assessore regionale Caucino non trova di meglio che intervenire in modo superficiale e inopportuno su una questione delicata che riguarda gli incontri in “luogo neutro” tra i minori ospiti di comunità o di famiglie affidatarie e i loro familiari. (Comunicazione dell’Assessore Regionale agli Enti Gestori “Disposizioni di dettaglio per i Servizi Sociali durante l’emergenza Covid-19. Indicazioni integrative su realizzazione degli incontri in luogo neutro per minori” – Vs. prot. n. 43 del 7 aprile 2020 – Class- 1.6040/1/2020/A FSP).

Il provvedimento dice che “i servizi sociali debbano attivarsi per riprendere la praticabilità degli incontri in luogo neutro con tutte le precauzioni richieste”.

L’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte insieme alla Sezione di Torino, Aosta, Alessandria e Asti dell’Ordine TSRM e PSTRP (Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione) e del CdA degli Educatori Professionali delle stesse provincie, in una nota del 10/4/2020, esprimono perplessità e dissenso in merito a tale richiesta e chiedono all’Unità di Crisi di precisare quali sono tali precauzioni.

Solo a titolo di esempio, citano:
– La fornitura di dispositivi di protezione individuale da chi deve essere garantita? Non solo gli operatori devono essere protetti ma anche i minori ed i genitori, gli affidatari che effettuano gli accompagnamenti.
– Quale distanza deve essere mantenuta tra minori e genitori?
– Come è possibile garantire una relazione rispettosa del “distanziamento sociale” nella relazione tra adulti e minori?
– Come è possibile garantire la sicurezza dei minori in situazioni di alta conflittualità, ed al contempo il rispetto delle misure di distanziamento sociale da parte degli operatori?
– Come possono avvenire gli spostamenti tra l’abitazione dei minori e quella dei servizi nei quali vengono effettuati i luoghi neutri? Si tenga conto che, tra l’altro, a volte sono necessari spostamenti tra più comuni e, nelle zone di confine, anche tra diverse provincie o tra due regioni.
– Che tipo di autorizzazione agli spostamenti deve essere rilasciata e da chi?
– Come è possibile effettuare valutazioni preventive di presenza di contagio nelle persone che partecipano all’incontro?

DemoS – Piemonte nel sostenere la posizione delle associazioni degli operatori sociali direttamente coinvolti invita l’Assessore Caucino a rivalutare il provvedimento tenendo conto dei diritti dei minori che già si trovano in condizioni di fragilità e di protezione.

Non è superfluo ricordare che quando si deve deliberare su questioni così delicate che riguardano soggetti fragili è necessario avvalersi della competenza e delle professionalità degli operatori sociali di cui il nostro paese è ricco senza cedere a pressioni di chi spesso non sa anteporre l’interessa del minore al proprio.