DemoS co-housing anziani

“ANCH’IO RESTO A CASA!”
E’ TEMPO DI SOSTENERE LE CURE DOMICILIARI PER GLI ANZIANI VERE PROTEZIONI DAL COVID

Il 60% dei morti di COVID in Europa sono stati gli anziani ricoverati nelle RSA. Sono stati più protetti gli anziani assistiti a casa dai familiari e dai servizi domiciliari. Questo dato dovrebbe spingere il governo, le regioni e i comuni ad investire i fondi risparmiati per le rette in istituto in favore delle cure domiciliari e delle famiglie che hanno tenuto a casa gli anziani spesso salvandogli la vita

Le RSA dovrebbero cominciare a pensare come riconvertire i propri servizi e le proprie risorse (strutture e personale) verso soluzioni diverse (piccole case famiglia, servizi territoriali, ospedalizzazione a domicilio).

In questo senso, piuttosto, dovrebbero essere orientati dei fondi alle RSA, cioè su dei progetti di riconversione. D’altro canto appare discriminatorio pensare alle RSA e non a tutte le famiglie che per proteggere i propri cari in questo tempo li tengono a casa; questo sforzo andrebbe sostenuto con altrettanta solerzia, incrementando gli assegni di cura e facilitandone l’accessibilità a coloro che tengono gli anziani a casa propria. La stessa cifra che si spende per le integrazioni delle rette di ricovero va garantita a chi assiste gli anziani a casa. (*)

Per questo Democrazia Solidale – DemoS – Piemonte esprime contrarietà e preoccupazione per la proposta formulata dall’assessore regionale del Piemonte volta ad aumentare in modo indiscriminato i finanziamenti alle RSA, perché rimangano quel che sono. Non ha senso insistere sull’investire ancora sugli istituti “tout court” quando è sotto gli occhi di tutti che il modello che privilegia l’assistenza residenziale sia stato nefasto tanto da portare ad un vero “anzianicidio”.

La politica è chiamata a leggere i cambiamenti della storia per trovare soluzioni nuove ed efficaci anziché continuare a sostenere modelli che non danno una risposta consona ai reali bisogni degli anziani e delle famiglie

(*) La Regione Piemonte riconosce un contributo alle RSA come quota sanitaria che va da euro 1.073,40 a euro 1.566,60 al mese per ogni anziano in convenzione, mentre chi deve coprire la spesa per badanti e per cure domiciliari, dopo mesi di attesa, può al massimo avere 700,00 mensili circa la metà del costo di una badante.

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