Sulla Stampa di oggi 18 dicembre 2021 è comparso un articolo di Chiara Baldi e Lodovico Poletto che mette a confronto la gestione del problema dei senza fissa dimora a Milano e Torino.

A Milano, come riporta l’articolo, i senzatetto che avevano trovato rifugio alla Stazione Centrale sono stati sgombrati senza preavviso, con la società che si occupa dei rifiuti che requisiva e triturava materassi, coperte, sacchetti. Invece a Torino si è scelta un’altra strada, in netta discontinuità con gli sgomberi della giunta Appendino. I senzatetto che si erano rifugiati sotto i portici del palazzo dei Lavori Pubblici davanti al Duomo sono stati contattati dagli operatori culturali del Comune, è stata proposta una soluzione temporanea nel rifugio di via Traves da loro accettata, i loro pochi averi sono stati conservati.

L’articolo riconosce il merito di questo cambio di strategia alla nuova amministrazione (sindaco, assessorati competenti) e cita il contributo di Elena Apollonio, presidente della Commissione Consigliare per le Pari Opportunità, di cui è ricordata la lunga esperienza nel volontariato. Sono infine riportate alcune dichiarazioni di Elena, che sottolinea come il fenomeno dei senza fissa dimora si sia ultimamente allargato, che nuove persone sono senza casa e che occorrono nuovi rifugi, da trovare anche con la mobilitazione delle Circoscrizioni.

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