Una occasione persa


Il consigliere Baroni, capogruppo della lista insieme per Novara e coordinatore novarese di Democrazia Solidale, nel corso della seduta del consiglio comunale di Novara del 21 febbraio, dedicata alla discussione del bilancio e del documento unico di programmazione ha presentato quattro emendamenti sul cui contenuto gli esponenti della maggioranza e il sindaco stesso si erano detti d’accordo in diverse occasioni (in consiglio e nelle commissioni), ma nonostante questo hanno votato contro. L’accusa di ostruzionismo è evidentemente infondata trattandosi di soli quattro emendamenti.

Nel dettaglio il consiglio ha respinto:

1) la proposta di aumentare in maniera sensibile il budget del servizio di assistenza domiciliare in favore degli anziani già duramente colpiti dalla pandemia e che desiderano essere curati a casa propria anziché dover andare o rimanere in istituti spesso ancora chiusi alle visite o alle uscite, in una perenne zona rossa.

2) la proposta di istituire un tavolo di “governance” con le istituzioni scolastiche cittadine per affrontare il problema dell’eccessiva concentrazione di bambini immigrati solo in alcune scuole, ostacolo ad una loro piena integrazione e alla crescita della coesione sociale soprattutto nei quartieri periferici.

3) la proposta di avviare un ripensamento dell’organizzazione dei servizi sociali per renderli più vicini e accessibili ai cittadini con un decentramento nei quartieri

4) la proposta di ripristinare i 31 alloggi del De Pagave, vuoti da anni e anche oggetto di danneggiamento, per assegnarli a studenti, lavoratori, persone seguite dai servizi sociali.

E’ con rammarico che dobbiamo costatare da parte della maggioranza un atteggiamento incoerente e preconcetto che contraddice la volontà di collaborazione espressa nella seduta del consiglio in cui erano state discusse le linee programmatiche e che rende vano il ruolo del consiglio stesso che si riduce ad avvallare senza discussione la volontà della giunta.

Si tratta di un’occasione persa per discutere in maniera seria e competente su temi e problemi importanti per la città. Ma soprattutto si è persa un’occasione di esercizio di dialogo democratico. La democrazia, giova ricordare, è dialettica e dialogo rispettoso tra posizioni diverse, non rifiuto della discussione e del confronto.

DemoS attraverso il consigliere Baroni continuerà a tenere un atteggiamento propositivo e costruttivo nei confronti dell’amministrazione portando il proprio contributo di idee e di competenze confidando in un cambiamento di atteggiamento nell’interesse di tutti i cittadini novaresi.

Democrazia Solidale – DemoS Piemonte


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