l'Azione di Novara Demos

Sul settimanale della Diocesi di Novara “L’Azione” è stato pubblicato un articolo a firma di Monica Curino che denuncia la discriminazione ai danni di Samia Saeed Obaid Salem. Il caso di Samia è seguito da Piergiacomo Baroni, esponente di Demos e membro del Consiglio d’Amministrazione Atc Piemonte Nord, e dal Consigliere Regionale del PD Domenico Rossi.



Senza il certificato niente casa popolare. «Ma come posso averlo se c’è la guerra?»


Samia Saeed Obaid Salem, 41enne yemenita, da diversi anni in Italia, abita da un anno in un piccolo alloggio in una comunità di Novara. Vive sola con la figlia di 10 anni e lo spazio non è sufficiente. La donna avrebbe diritto all’assegnazione di un’abitazione nelle graduatorie di emergenza. Per questo ne ha fatto richiesta ma la domanda è stata però rigettata perché, per la legge regionale, dovrebbe presentare anche un documento che attesti di non possedere nulla nel suo Paese. Nello Yemen, però, dal 2015, è in atto un conflitto.

«Senza la certificazione – spiega Samia, con Piergiacomo Baroni, esponente di Demos e membro del Consiglio d’Amministrazione Atc Piemonte Nord non posso avere la casa. Ma come posso ottenere un documento dal mio Paese, se c’è la guerra? Ho provato prosegue Samia ma è tutto chiuso. Vivo in Italia da 11 anni, mia figlia è nata e cresciuta qui. La mia vita è qui. Ho sempre lavorato, come badante, come stampatrice. Chiedo una casa, chiedo al Comune di cambiare la regola. Okay, prima gli italiani dicono, ma noi viviamo qui da tempo. Ogni volta che la mia bambina mi dice “ma dobbiamo ancora cambiare casa?” non so mai cosa dirle».

Baroni: «in questa norma c’è una discriminazione. Agli italiani è richiesta un’autocertificazione di impossidenza su tutto il territorio mondiale. Agli stranieri, invece, viene chiesta una dichiarazione del Paese di origine, dove si dice che lì non hanno case di proprietà. Pensate a dover andare in Mali, in Ciad, e in altri Paesi del mondo, dove non esiste un catasto. Il caso di Samia è ancora più assurdo, visto che lo Yemen è in guerra».

Sulla vicenda di Samia interviene anche il consigliere regionale Pd Domenico Rossi: «In Regione abbiamo l’occasione di poter intervenire. La maggioranza ha annunciato un disegno di legge, che vuole rivedere la legge regionale sull’edilizia popolare. Lo slogan con cui l’hanno annunciato è “Prima i piemontesi”. Una cosa che non ci vede d’accordo. Vogliamo rivedere queste regole anche alla luce della pronuncia della Corte Costituzionale su una legge simile della Regione Abruzzo. Che dice chiaramente che ci sono alcune cose anticostituzionali. Daremo battaglia».

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